Dedicata ad Andrea Zonca
La tua assenza non è solo un vuoto incolmabile
ma un’accusa silente alla barbarie dei rapporti umani
A chi sa essere crudele con un gesto uno sguardo
un sorriso una parola educata civile
Nel cielo grigio stanno volando alcuni aironi
come annusassero il vento rigido carico di neve
La lama di ghiaccio sul piccolo lago di Endine
lascia intravedere liquide macchie di acqua plumbea
Dalle nubi fa capolino un raggio
stanco al tramonto
e il paesaggio arido e gli alberi gialli
tinge di un sole obliquo
Tra poco un paese di piccole luci si accenderà
e forse non sarà passato invano il giorno
La fatica di vivere potrà posarsi su un libro
che parla di te della tua acribia a scavare antiche carte
per scoprire che il passato ha un’anima
la tua anima la tua intelligenza
la tua intera vita offerta in dono a noi per capire
per essere e restare umani
Tra quelle pagine
anche tu torni a sorridere
e a volare libero nel sogno
che un’altra stagione è possibile