Ha mantenuto la promessa l’estate
presente ogni mattina e la domenica
compiaciuta nel grande cerchio
complice della vita
La terra imbevuta di sole e costruzioni
non resiste e soccombe alle frane alluvionali
si piangono i morti dei fenomeni naturali
che ancora ci sorprendono alla bomba climatica
A mezzogiorno una voce grida alla finestra
quotidiani risvegli tentativi d’intesa
per richiamare dentro le viscere della terra
i parenti scomparsi cari legami antichi
D’improvviso ufficiali scendono dall’auto
a contemplare segni d’arte sui muri del centro
e la trasmittente cicaleccia per organizzare gli uomini
sotto la casa della mutua
La pastasciutta attende su fornelli fumanti
e tavole calde gli assenti inghiottiti nel fango
passa una donna gravida in blu ridente
non rompe il silenzio l’attesa
quando la torre dell’orologio offre rintocchi a lutto
di paesi stravolti dal fiume d’acqua e fango
che ha colpito la Gran Baita e il condomino La Quiete
invaso le case e trascinato ogni cosa
portandosi via la nostra vita