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Poesie di ribes

MIO PADRE

Come potrò scordare di mio padre
le ruvide mani intagliate ad arte
da un destino di lavoro e di parte
a caccia di lumache e gazze ladre

fringuelli funghi e il gioco delle carte
la legna nei boschi con salamandre
tra nebbie albe e rombi di motore
l’ansia primitiva del cacciatore
e l’antica rabbia di Marte?