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Poesie di ribes

NEL BOSCO

Se il brulicare di steli cela lucide serpi
e scambia aromi d’erba assolata
nello smosso fogliame di carta secca
tra passi fruscianti dell’incerto viante

se tutto zittisce il ruscello scavato nel monte
scrosciando invaso di gioia schiumosa
nel greto alluvionato e sinuoso di gole ossute
e si vestono i sassi di bibuli tappeti muschiosi

se orme di fossili il tempo ha inciso
su croste di roccia con inchiostro salmastro
e il paziente lavoro dei ghiacci libri di genesi
che eredi distratti scordano e scardinano

se un tondo cappello di fungo compare nel folto
tra folletti danzanti e cavallette elastiche
a mostrare la polpa di grasso porcino e intatti
pori spugnosi sul gambo tozzo privo di vermi

se le voci di insetti e il vento fra i rami
sono orchestra sommessa in sottofondo
al canto di uccelli soprani ilari e lontani
dal dolore e dall’affanno dell’asfalto

si risveglia la spersa minuscola anima
a meditare sul sentiero faticoso delle età
scorgendo segni di vita arcani
nella pietra nell’albero nella formica

e se occhi di strige guizzando nell’ombra
e in fitte di sole riverberano su lamponi
petali di primule o ciclamini
come fotogramma di fiore incolto

fluiscono a nuova vita i sensi
e vivo respiro è il lampo di sguardi
acceso nel sottobosco oscuro