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Omaggi

L’ERBA DEL CAMPOSANTO

Poiché il vento non bada al pianto
dovremo pascere ancora l’erba del camposanto

Vidi due sofferenti spighe di cera
che sotterravano un paesaggio di fuoco
e scorsi due bambini pazzi che fissavano
in lacrime le pupille di un assassino

Ma il due non è mai stato un numero
perché è un soffrire e la sua ombra
perché è la chitarra dove si dispera l’amore
perché è il segnale d’un altro infinito
che non è suo
è la stanza dei morti
e la condanna della nuova resurrezione senza fine

I morti odiano il numero due
ma il numero due culla le donne
e poiché il sonno teme la luce
la luce rabbrividisce

e noi dovremo pascere senza posa l’erba dei cimiteri

* In ricordo di due bambini uccisi dal padre che incendiò la loro casa
La tragedia per litigi con la moglie. I bambini avevano 9 e 13 anni 16-07-2013

Liberamente tratta dalla poesia di Garcia Lorca “Piccola poesia infinita” New York 10 gennaio 1930