I vini ogni annata cambiano
spirano nella terra stanca
arsa da stagioni malate di tecnologia
occorre carattere per resistere
sapienza per leggere i terreni
e prudenza per dare vita a vigne
al passato di nonni madri e papà
che svapora nel clima insensato
di questa umana siccità
Pioggia grandine bufere
o un sole senza fine
scalfiscono le buone intenzioni
che ci vuole fatica e volontà
libri ricerca arte e lievità
per affrontare il domani
e attingere al pozzo vecchio
una lezione che non muore
e delle zolle tramanda il sudore
Emerge la luna dalla nebbiolina
sulla linea di colline pettinate
da parrucchieri curiosi e austeri
che danno un vino antico e raffinato
con tannini maturati nel frutteto
in un angolo di paradiso terrestre
dove le donne innaffiano di amore
i fiori i tralci le radici e l’erba
e degli arbusti curano le ferite
Così i vitigni germogliano
ai baci i grappoli maturano
e lievita l’uva in preghiera
nelle botti non barricate
come madri in attesa del nuovo vino
di te luce a illuminare il futuro
la memoria dei morti e la speranza di pace
il filo rosso di una tenerezza
da sorseggiare in buona compagnia