nell’opinione de’ Gentili
Un giovane abete vestito di verde
come l’erba di un prato in fiore
luccicante come fosse primavera
il collo roseo fragrante di ambrosia
la stella sul capo di luce divina luminosa
tra le braccia tiene un cigno lieto
su strade fradice di neve fangosa
finché placata l’onda burrascosa
la nave al porto non approdi
la terra infreddolita trema e trama
nella tarda notte lunga e lenta
illuminata da una grande luna dorata
corre rapido il giorno al suo destino
sperando in un raccolto ricco di frutti
e mendicanti accolga nel suo albergo
che possa risuonare di voci e canti
il piccolo tempio abbandonato e solo
liturgia di un paradiso perduto
con l’augurio di giustizia e pace
Chi accenderà la stella nella pianura desolata?