Per debito d’amore
ho pensato a mio padre
morto nel 2009
e a mio nonno morto nel 1939
Per vizio di lavoro ho pensato
che entrambi hanno combattuto una guerra
mio nonno la prima guerra mondiale a 25 anni
e mio padre la seconda a 20 anni
Mio nonno dopo la sua guerra
ha dovuto cercare lavoro
emigrando da Le Havre sul Niagara
per le miniere dell’America
Mio padre dopo la sua guerra
ha dovuto cercare lavoro
emigrando sul treno e a piedi
per i campi da falciare
e le fabbriche di orologi della Svizzera
Il nonno fu contrabbandiere di alcolici
poi cercatore d’oro e infine
piegato dalla grande crisi
costretto al ritorno in patria
per morire di silicosi
Mio padre è stato clandestino
nella patria dei cantoni
e ha patito la cella di rigore
e non ne era orgoglioso
Anch’io ho combattuto la mia guerra
quella degli anni di piombo
avevo 23 anni
e doveva essere la guerra
per eliminare tutte le guerre
Credo che non fosse solo legittimo
ma persino scritto nel mio DNA
nelle trame del destino
di tre generazioni in guerra
Purtroppo a nulla è servito
e la guerra continua
ancor oggi non è finita!
A te caro figlio dico di spezzare la catena
ti prego di non combattere più
per nessuna causa e nessun esercito
perché nessuna guerra è giusta
perché una vita perduta
è un dolore che non ha prezzo
perché la vendetta non ha ragioni
e il torto è una ferita
che non deve creare altre pene
perché tre generazioni di sangue
debbono bastare ed è ora di capire
che dalla violenza non può nascere
il fiore della civiltà e dell’amore
ma solo le spine ferite del rancore