Oggi 16 ottobre 1944 ricordo che
fra un mese sarà il nostro primo incontro
ricordo! ma vorrei il dono di non ricordare
ci sarebbe meno dolore e più gioia
forse
niente può guarire dal male d’amore
che è ricordo rimpianto speranza
l’autunno ingiallisce e spegne il fiore
l’inverno rigido e buio s’avanza
certo
il tempo passa e il freddo raggela
i corpi le mani i piedi l’anima
nella prigione dell’uomo sull’uomo
in questa gabbia malata di odio
forse
a primavera tornerò a casa
sboccerò alla nuova vita
sarò tenace come radice
perché amare non ricordare voglio
certo
a piedi camminerò col verso del poeta
conosco la rotta e so la meta
che mi riporterà a te per ritrovarsi
e fumare la sigaretta dell’alba
forse
ascoltare in ginocchio l’Aurora
di Beethoven che è gioia pura
come ricordare anzi no
è come amare e amarsi
certo
staremo di nuovo insieme
anche se non fumo più
potremo dirci il sogno
che non ci siamo mai detti
forse
il sole che oggi scaccia giorni di pioggia
incrocia i vecchi libri nella stanza
getta una luce nuova sulla tua lettera
è un raggio di tranquillità e speranza
certo
perché io ti amo!
Ispirata ad una lettera scritta da Jole Bassan (Milano 1897 – Alassio 1966) cultrice di studi musicali che dopo l’armistizio si nascose in clandestinità ad Alassio con il nome falso di Evelina per sfuggire alle persecuzioni nazifasciste contro gli ebrei