Vederti viso nel ventre notturno
del dormiveglia svaporare vivere volare
su vetri avvinti in volute di fuoco
involucri di valvole vulve vongole
ventricoli avvelenati volte violentate
da valanghe di vulcani radioattivi
brevi vaste veloci volgono ai vinti il vezzo
crudele o divertito del valore e dell’avere
mentre vestiti in rivolta vagano
verso velate visioni di vitigni
e la vanga si veste di vele al vespro
e vegliare volpi voraci l’uva
che invade vasi sanguigni e
versa voti su tavoli di vittime
vicine al vermiglio giovane respiro
che vomita saliva viola
vergogna inviolata sfuggente
vapore abbevera il verde affanno di nevi
e navi come le mie che lo vogliono
vieni Venere ad avvolgermi di acquavite
cedevole abbandono al vento della voce
e del volto bevanda di te vigorosa
selvaggia voglia che hai vie ripide
e dure per darci rivoli trasparenti
di nuova vita con te meravigliosa
e favorita