Rumore di traffico intermittente sulla strada
rombo di aerei in cielo ruote che arrotolano la vita
nel cinguettio di amanti che si baciano sulle panchine
del sagrato tra piccoli frutti di more che cadono mature
dagli arbusti del giardino abbandonato alle auto
l’agenda si riempie di incontri e fagocita business e impegni
come il via vai della metropolitana di stazione in stazione
che accompagna i dormienti tra coordinate urbane e corse
sulla mappa degli affari e degli affetti in tumulto del cuore
e trascina i passi verso altri posti lontani in immagini di sogno
da luogo a luogo nel breve spazio di un transito
nella carrozza e nell’attesa sulla porta dell’ambulatorio
nel cellulare a frugare la cura dell’angoscia il virus della paura
insinuatosi nel dormiveglia del figlio sui sedili
ma non c’è farmaco per guarire del tempo lo scorrere