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Poesie di ribes

RISVEGLIO

È il vento del nord che sento sbuffare
tra le fronde dei platani
lungo la via di minuscole case popolari
e sui tetti rossi nell’infinita serie di scatole
e tubi dei comignoli nel cielo
nel disegno di sottili rami di antenne tivù
che scherza con le nubi impertinenti di maggio
che altro non attendono
di giocare a nascondino nel sole
per accenderlo e spegnerlo nella stanza

È il vento a farsi vivo sui grandi vetri
della finestra senza imposte né tapparelle
infiltrandosi dalla pesante tenda celeste
e indugiando a ricamare nella camera
silhouette d’amore e fantasmi di buio
così la stanza di tratto in tratto
tracima di luce dorata e d’ombra

È il vento dell’oceano di quest’isola strana
che suona i violini col cuore del mattino

mentre di sottofondo battono rispettosi i motori
di rari veicoli di passaggio qua fuori
come tamburi dalla pelle attutita
accompagnati dal rombare cupo
di qualche aereo a crocifiggere il cielo
mentre il lattaio con il biancoverde motocarro
azionato da batterie silenziose corre
a portare ai bimbi dormienti le bottiglie
colme di latte fresco da lasciare sulla soglia
e il postino con la borsa va distribuendo
il pane quotidiano di lettere d’amicizia
di pubblicità di conti fatture o di pena
metre tu dormi ancora amore mio stamane

Com’è inusuale vederti avvolta
nell’erba di Morfeo mare in bonaccia
e fiore in boccio nei sospiri di esili labbra
e saperti presto frutto maturo dell’estate
Riposa ancora amore mio
il domani è vicino
e ti travolgerà con il solito traffico
di telefonate e fax da ogni parte del mondo
col tam-tam degli affari e del lavoro
che ti stringe il petto
e avvizzisce il cervello

Lasciami scrivere il verso giusto del risveglio
che nessuno e niente possa mai uccidere
il tuo desiderio di vita e d’amore