Sei tornata dalla breve vacanza
bambina mia come se fosse passata una vita
ed è passata davvero e non solo per te
Nuovi incontri nuove amicizie e tante storie
perché hai un mondo intero da scoprire
farfalla incantata dallo stupore dei fiori
senza lacci corri e voli nel prato della valle
Fuori i pianti di una Viareggio tragica
che quest’estate fa i conti con l’altro carnevale
scoppiato come una bomba sui carri
di tristi treni merci in fiamme esplosi
carichi di vite recise distruzioni e croci
Anche tu hai pianto ma nessuno
conta più le lacrime dei morti viventi
che si aggirano tra i binari scombinati
le ustioni e le case scomparse in un baleno
Ma chi pagherà questo conto
se all’Aquila si festeggia il genio dell’uomo
e dei potenti riuniti come rapaci
tra le macerie del loro terremoto
e le tombe dei già morti
a promettere altri danni
per trarre nuovi vantaggi?