Pensieri che ti accompagnano sempre
dai dodici ai novantotto anni
occorre solo fermarsi e afferrarli
come fantasmi un pugno
di mosche una farfalla
la piccola falena notturna
la tua immagine riflessa sulle vetrine
sul monitor del computer
in una pozza di lacrime
prima di scendere nella metropolitana
Eccoli i pensieri come lucciole
di un maggio vissuto pericolosamente
la placida radura sul pendio del monte
oltre i fuochi della collina