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Poesie di ribes

MORTIFICATI

Sono il manicomio che la legge dovrebbe chiudere
sono la legge che esclude il sorriso
sono il riso che la pazzia eccita
sono la pazzia senza più parole
sono il silenzio che la malattia genera
sono la malattia che il virus divora
sono il virus che il dolore non risparmia
sono il dolore che la lontananza acuisce
sono la lontananza a cui la pena condanna

sono la pena che l’aldilà lenisce
sono l’aldilà che la religione mitizza
sono la religione che non ammette dissenso
sono il dissenso che cerca un suo spazio
sono lo spazio che il muro racchiude
sono il muro da abbattere senza fine
sono il fine che mira alla felicità
sono la felicità che ciascuno spera
sono la speranza che qualcosa cambi

sono il cambiamento che mai è esausto
sono la stanchezza che prima o poi arriva
sono la stazione che non ha fermate
sono la fermata che attende il tuo ritorno
sono il ritorno che riflette la vita
sono la vita farcita di errori
sono l’errore che permette il tuo lavoro
sono il lavoro di chi lotta e muore
sono la lotta che rifiuta il dogma

sono il dogma che divorzia dal metodo
sono il metodo che non fa proseliti
sono l’alunno che dimentica i compiti
sono il compito che l’esercizio cancella
sono l’esercizio che turba la palestra
sono la palestra di chi scrive sulla sabbia
sono la scrittura che svanisce nel tempo
sono il tempo che accarezza le rughe
sono la ruga che ride sulla tua bocca

sono la bocca che sogna il bacio
sono il bacio che il desiderio consuma
sono il desiderio che l’amore vuole
sono l’amore che scrive queste righe
sono il foglio bianco come un deserto
sono il deserto che racchiude l’oasi
sono l’oasi che l’acqua regala
sono l’acqua che zampilla benedetta
sono la benedizione che scende dal cielo

sono il cielo sopra la terra
sono la terra che aspetta la neve
sono la neve che il pupazzo coccola
sono il pupo in mano ai pupari
sono la mano che sanguina di dolore
sono il dolore di chi è calpestato
sono l’ingiustizia che mortifica e uccide
sono la morte che danza tra i derelitti
sono la danza che sotterra i potenti

sono il sepolcro che la catena spezza