(in festa per gli sposi)
Oggi 9 settembre 2022
su questo solitario colle
nell’azzurro di cielo e lago
tra boschi e prati verdeggianti
oltre il profilo dei monti
dove l’orizzonte sfuma nell’infinito
oggi la principessa appaga il sogno
di celebrare il rito nuziale
per confermare al principe
il suo amore di cristallo
resistente come roccia dolomitica
Il lago d’Iseo abbraccia i giovani sposi
e li incorona di gemme alpine e gioielli silvestri
al dito un anello di sole e al collo perle di luna
La dolce sposa e il suo compagno
rinnovano la loro promessa
perché vogliono costruire un giardino
ricco d’amore e grappoli d’uva
di danze e musiche festose
monete floreali ed ampie distese
dove correre tenendosi per mano
su materassi d’erba vellutata
con la passione che trapassa i monti
e la promessa di un rispetto profondo
Già è meraviglia il dono di una bimba
che risplende nell’aurora turchese
un cesto di frutta a riempire la vita
con la luce di questo luogo incantato
gli svaghi e i giochi della fata cortese
che accarezza le chiome la pelle e le dita
Bastano questo panorama gli amici e le campane
per armonizzare l’antica liturgia nuziale
nella gotica cattedrale del Trentapassi
sulla riva di paesini e uliveti argentati
dove si specchiano bianche vele
i folletti volano e i pesci guizzano tra le onde
e la tartaruga placida di Montisola
Spalanchiamo le finestre magiche
sul colle di S Defendente ventoso
ai nostri sguardi attoniti e visionari
come testimoni le nuvole le cime rocciose
il tramonto increspato e il miele dell’alba
e di quest’ora senza tempo
Macchie di fiori gialli viola e rosa
punteggiano i prati che avvolgono
in un manto dorato la sposa
già impastano le sue mani fatate
la farina della vostra nuova vita
con la promessa di proteggere a vicenda
un amore come questo giorno scintillante
Ma ci vuole la pazienza del contadino
per farlo crescere senza inutile fragore
con i vostri colori diversi e rari
nel rispetto e aiuto reciproco
nella buona e nella cattiva sorte
nelle gioie e nelle avversità della vita
Nella luce solenne del mezzogiorno
vi auguriamo salute e felicità
e soprattutto amore e ancora amore
e conservatene una scorta in bottiglia
insieme a questi raggi di sole
che vi saranno indispensabili
per tornare alla terra di tutti i giorni
alla metropolitana e all’orologio
e affrontare le burrasche future
Ora brindiamo nella coppa del cielo
al dio dell’amore dalle frecce d’oro
che accende le arance dei vostri baci