I boschi sono secchi i prati ingialliti
fa freddo la radio dell’inglese cicaleccia
nella stanza spoglia dell’ultima casa del paese
non c’è tempo per tagliare la legna
ai muri ci sono grandi manifesti bianchi
i disertori saranno arrestati i banditi fucilati
mia madre ha un piccolo pollaio
così io e le mie sorelle possiamo avere
qualcosa da mangiare
ma le galline non fanno più uova
fa troppo freddo devo correre
per cambiare le batterie della radio
mio padre non c’è più
è rimasto nella sabbia del deserto africano
dov’era andato in cerca di fortuna
per farci avere qualche denaro
non certo per un impero lontano
dalla misera vita dei contadini di montagna
mia madre nasconde in pollaio gli inglesi
mia zia è la loro staffetta
nevica non ho paura dei tedeschi
non ho paura dei fascisti
il freddo non mi ferma
la stagione bella non tarderà
una voce si diffonde in paese
i tedeschi sono in piazza e nelle case
nascondo la radio e l’inglese le sue carte
stanno bussando forte sempre più forte
mamma stai tranquilla ora scappo
adesso salto dalla finestra
una raffica un dolore forte e rapido
il ghiaccio mi attraversa e brucia
sul prato resta il sangue della libertà
di chi attende la giustizia che verrà
Ispirata alla vicenda di Pierino Pedretti giovane staffetta partigiana ucciso a Fonteno (Bg) dai nazifascisti nel 1944: aveva 19 anni e sua madre nascondeva in casa la radio clandestina di una missione alleata