Categorie
Poesie di ribes

IL BUON CARNEFICE

Abbiamo fabbricato nuovi templi
al dio ignoto della segregazione
abbiamo costruito la nostra prigione
per rinchiuderci dentro un comodo guscio
sicuri e incontaminati dal male

eppure
nei nostri circuiti
scorre un’invisibile linfa vitale
eserciti di elettroni virus e batteri
operosi come piccole api

che si affaticano a tenerci in vita
per riservarci infine
il colpo a sorpresa del buon carnefice
che scompagina le difese d’ufficio
e frantuma poco a poco il cemento armato
dei nostri impenetrabili bastioni

mentre
ai ribelli anticorpi
che invocano vera compassione
si inietta l’analgesica morfina
perché duri di più l’agonia
dolce e insipiente
dell’ultimo calvario