Corrono due bici nel sabato prefestivo
zigzagando tra i platani del lungolago
e i tavolini del caffè vegliate dalla luna
Nei vicoli del centro passi svelti
che inquieta dirige l’estate
Al bar luminoso oltre la ressa all’aperto
qualcuno ordina birra e dai vetri
sbircia gente divertirsi
nel via vai di macchine e fari
Insegue riflessi incresparsi sul velo d’acqua
voci di passanti e ombre fugaci
per soffocare nostalgie di amori mancati
e dimenticare assenze
È pugnalata al cuore la notte
che affoga comuni voglie o clandestine
schiudendo labbra al buio avvolgente
mentre due bici corrono tenendosi per mano