Sull’asfalto scuro scorrono auto
veloci e sicure nel verso alternato
e seguono la riva del laghetto montano
che riflette l’occhio del cielo
Adornano la strada alberi fioriti
mentre una donna veloce cammina
verso casa con un sacchetto bianco
ignara del volo caduco della sera
Alla fine del lago ulivi argentati
si offrono fumanti al dio dell’acqua
ma impotenti guardano il volante trafitto
e tradito da un destino crudele
La vita trascorre nella prigione
del veicolo fatto corazza ai sogni
e nell’aria del nomade tragitto volante
si scorrazza dentro macchine uomo