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Omaggi

MORTE DI UN PARTIGIANO

Prima voce
Mio popolo canaglia
prodotto di cento piaghe

Seconda voce
Mio popolo assassino
mia vergogna

Prima voce
Dunque ora bisogna
non essere più soli
non aspettare più
non aver più paura

Seconda voce
Mio popolo di dolore
la bocca più impura
può offrire l’amore più forte

Prima voce
Mio popolo di morte
la mano più ferita
può dare la misura più giusta

Seconda voce
A Sovere ad un muro freddo
ad una grata del cimitero
c’è una lapide bianca
a ricordo della tua morte

Prima voce
Sui muri c’era scritto “a morte i banditi”
non c’è rispetto né pietà per la vita
di un popolo che lotta per la sua libertà

Seconda voce
Ma questa pietà stretta in gola
un giorno si romperà

Prima voce
Adesso scende la sera o madre!

Seconda voce
Raccogliete le margherite gialle del fiume
piangete la maschera gialla dei morti
osservate il giallo dei muri dell’Italia tradita
tra le unghie e le tenaglie delle caverne fasciste

Prima voce
Adesso il tuo giallo rifulge nei nostri cuori
per ricordarti amico nel giorno triste della tua morte
per accendere la tua verde fiamma
troppo in fretta spenta dalla ferocia fascista

A ricordo della morte del giovane partigiano Daniele Spada il 17 Ottobre 1944 , elaborazione di una poesia di Franco Fortini