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Poesie di ribes

IN QUESTO TEMPO

In questo tempo confuso e inospitale
in cui la sicurezza è stella universale
patria e popolo il sole assoluto
ogni relazione è infida e così
il cuore è fortezza da presidiare
il confine un nemico da assediare
come sopire litigi e rivalità
come lenire il dolore di chi sta male
come superare i recinti delle nazioni
come trovare un angolo di amore e pace
come far tacere l’odio e la vendetta
la gelosia e la brama di dominio?
se non ai margini tra le tende dei profughi
nei prati abbandonati punteggiati di pratoline
nelle città caotiche delle baraccopoli
dove ritrovare il mistero del dono gratuito
il gesto antico dell’abbraccio vero
una stretta di mano e uno sguardo sincero
in una tazza di tè un sacco di farina
una fetta di polenta e un po’ di sale
un pugno di riso e un bicchiere di vino
per chi bussa e chi viene da lontano
per chi è solo e senza niente
chi non cammina o è convalescente
perso nell’attesa del pronto soccorso
nella paura delle bombe e delle bugie
e nel ronzio angosciante dei droni
con i crampi della fame e la pancia gonfia
il dolore dell’abbandono la malattia
e le ferite occulte dei benestanti
in questo tempo difficile cerco una parola
che non sia l’augurio banale
una parola che forse non c’è
smarrita sul banco del bar
e nel negozio pieno di luci
nelle strade caotiche senza perché
nel profugo che affoga nel mar
né una canzone o una poesia basta
all’angoscia dei corpi in fiamme
all’ansia che scatena il desiderio
di esserci mentre intorno tutto muore
e la preoccupazione annega la speranza
sul corpo della terra i tatuaggi
disegnano recinti e confini
difesi da armi e trappole
che innocui insetti fanno vibrare
e ci mollano impotenti a pizzicare
la luna e le stelle dei pastori erranti
che ci lasciano il dono del Natale