Bergamo categorie varie

<[III] (701-712 ?)]. Diploma.>
[V] 755 luglio 20, Almenno. Diploma.
Detulisti (…) preceptum2 gloriosae memoriae antecessoris nostri Ariperti regis, ubi contenebatur, eo quod eo quod concessuerat in ipsa basilica3 casa una tributariam in finibus4 ipsius castri Bergomatis, l.q.d. Calcinate
Per il regesto di questo atto v. sotto CALCINATE.

[3] 769 marzo 29, Pavia Vendita.
idest Arichis4his, qui fuit gastaldius in Bergamo (…) S. | rn. Arigis de Bergamo (…) f.q.Luponi.
Natalia, f.b.m. Gisulfi stratoris e moglie di Adalberto, col con­ senso di questo e di altri suoi parenti, fra cui Arichisio, gastaldo di Bergamo, vende ad Anselberga, badessa di S. Salvatore in Brescia, un terreno in Alfiano, due case in fundo Suiaco e Proisica e la parte di famiglie, che le spetta per legge ereditaria, ap­partenenti ad un terreno posto in Alfiano.

[5] 773 maggio 8, in vico Castellis. Stipulazione di mundio.
+ Ego Gaff clericus notar ius pub li co Bergomates
Ageperto, cl. e suo fratello Gaifrit, hab. in vico Castellis, ricevono da Ansoaldo, f.b.m. Albinoni, due tremissi d’oro, prezzo del mundio della loro sorella.

774 luglio 16, Pavia. Diploma.
Donamus etiam ad prefatum sanctum locum5 vallem illam que vo-

[6]


1 – La datazione di questo diploma è riferita agli anni di regno di Ariperto II, ma non è escluso che possa trattarsi di Ariperto I, nel qual caso la datazione sarebbe: (653 – 661), v. B. Belotti, Storia, I, p. 203.

2 – Si riferisce al diploma [III] (701 – 712 ?).

3 – Vedi sotto Bergamo S. LORENZO.

4 – Per quanto riguarda le citazioni del contado di Bergamo fino al secolo X, v. A. Mazzi, Corografia, pp. 179-189, dove si affronta anche il problema dei confini del comitalus che era, allora, più esteso dell’attuale territorio provinciale come è possibile vedere dal grafico del comitato di Bergamo, pubblicato dallo Jarnut, Bergamo, p. 17. Si veda inoltre: A. Mazzi, / confini, in “Bergomun” 1922 e / confini, in “Bergomun” 1929 nonché SDeOCB,
coll. II, capp. LII-LVI, del 1331, dove sono riportati tutti i comuni bergamaschi suddivisi secondo l’appartenenza alle quattro porte di Bergamo.
4 bis – Arichisio è il primo gastaldo bergamasco di cui si è a conoscenza, v. J. Jarnut, Bergamo, p. 30 s.

5 – Si riferisce al monastero ed alla chiesa di S. Martino di Tours.


cator Camonia6
cum salto Candino1
vel usque in Dalanias8,
montibus et alpibus a fine Treentina9
qui vocatur Thonale usque in
finem Brixamcimse seu in giro Bergamasci10
Per il regesto di questo atto. v. sotto VALLE GANDINO.

[8] 795 maggio 10, Monte Orfano. Vendita.
id est omnes res nostras, quem habere visi sumus in fundus{a) Cerredo11 in fine Bergomense4
Aodoaldo e Aodolfo, detto Fradello, g.f.q. Aboni de Cantobernasn, vendono al prezzo, di 43 solidos (b) d’argento, a Tassilone e Voingidio, tutto quanto possiedono nel fundo Cerredo11 in fine Bergomense, con in più due piccoli appezzamenti di terreno, nel fundo Isione13, uno vitato nel l.u.d. Rosele14 che confina: ad est con la vigna di Eberolfo; ad ovest con la sommità di una riva; a nord con Fulchardo (c) ,5; habet et da Pranzano ,d) 16 [a sud](c) con Aodolfo, detto Fradello e l’altro arativo, che si trova vicino nel­lo stesso vico Isione13, confina: ad est: via carraria percurrentem; ad ovest Crescivile11; a nord (0 lo stesso Crescivile ed a sud Audolfo, detto Fradello.

<[9] 799 agosto 29. Testamento.>

[12] 806 gennaio 26, Bergamo. Carta di manifestazione.
ante hos annos (…) iudicati emisi de omnibus rebus meis tam do

 

(a) Così nel testo.

(b) Segue nel testo: per unumquenque solidos miliaresis sex.

(c) CDL Fulcardo.

(d) CDL e Mazzi, Corografia, omettono et da Pranzarla.

(c)
Nel testo habet
et da Pranzano Audolfo dopo il confine nord.
(0 Nel testo desuper in luogo di a monte.
6 Valle Camonica.
7 ip. v. sotto VALLE GANDINO.
8 La comunitas di Dalegno comprendeva, in origine, i territori degli attuali comuni di
Ponte di Legno e Temù (BS). Il ricordo del nome originario è rimasto a Villa d’Allegno,
frazione di Temù ed allo stesso Ponte di Legno (Ponte Dalegno), cfr. A. Sina, Ponte
Dalegno, p. 9.
9 Del Trentino.
10 Corretta è in proposito l’interpretazione del Mazzi,
Schizzi di Leonardo,
p. 60, che
definisce il giro Bergamasci come ambitus, circuitus.
11 Vedi loc. non id.
12 Vedi loc. non id.
13 Vedi loc. non id.
14 Vedi loc. non id.
15 Vedi loc. non id.
16 Vedi loc. non id..
17 Vedi loc. non id.
cum
[8]
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I
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<[9]
[12]
(O CDL

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I
217
BERGAMO CATEGORIE VARIE
!
mo coltis, seo casas massaricias et aldionaricias, seo et omnes
familias meas tam de servus et ariciUas (…) sic donatas et conces-
sas in ipsas ecclesias et senodochias (…) in ipsas basilicas vel
seonodochias.
Per il regesto di questo atto v. sotto Bergamo ARENA.
816 luglio 19. Donazione.
prò censo ilio, quae reddere debet de illas alias curtes, quae sunt
positas in iu

dici aria Bergomensi18
Per il regesto di questo atto v. sotto Bergamo LE MURA.
829 marzo, Bergamo. Carta di precaria.
Manifestum sum ego Biricho, qui sum ex genere alamannorum,
f.b.m. Amidi sed modo habitare videor in finibus Bergomate4 (…).
curte illa et casa cum alias tictoras vel edificiis [que] .m habere
visus
fuit in fundo et vico Hebrego17
iudiciaria Bergomense18
Per il regesto di questo atto v. sotto Bergamo S. ALESSANDRO.
840 aprile 27, Ghisalba. Donazione.
ego in Dei nomine Sighelberga, veste relionis induta, f.b.m. Odoni
et habitatore finibus Bergomense4
Per il regesto di questo atto v. sotto FIORANO AL SERIO.
841 marzo 22, Cremona. Inquisizione.
et simul cum
eo Ambrosius et Rumvualdus Pergomates iudices
[13]
i
1
:[15];
[17]
[18]
(…).
Agevertus de Vualdeningo19
simi li ter ut G

aroto dixit, (…). Ari-
mundus dixit (…) (isti Bergomates sunt). (…).
S. t rn. Ambrosii scavino Bergomate in bis actis intefuit.
“Il conte Adalgiso, messo dell’imperatore Lotario, effettua, in
presenza del vescovo Pancoardo e di altri laici e chierici, (fra cui
Ambrogio e Romvualdo, giudici bergamaschi), un’inquisizione
sulla concessione da parte di Carlo Magno al vescovo cremone­
se Stefano ed alla sua chiesa, delle località di Cuculio20, Tecledo,
Brivisula, Caprarola,
del porto Vulpariolo,
con
i
diritti di maci­
natura e di transito fino alla foce dell’Adda, nonché sulle viola­
zioni di tali diritti e possessi poi commesse da Rotchildo, baiulo
18 Equivalente al comitatus, v. J. Jarnut, Bergamo, p. 91 e A. Mazzi, Note, p. 2.
19 Vedi loc. non id.

=
20
Secondo I’Astegiano, Codex, II, p. 416, si tratta di Pieveottoville, in comune di Zibello
(PR).
218
BERGAMO CATEGORIE VARIE
:
:del re Pipino. Sono ascoltati alcuni testimoni”21, fra cui vi sono
i bergamaschi Ageverto de Vualdeningo19
e Arimondo, che di­
chiarano che tali beni e diritti furono effettivamente donati all
chiesa cremonese e successivamente ursupati.
841 marzo 22, Cremona. Inquisizione.>
910 novembre, Cremona. Placito, plac. 119, Cod. Sic.
In iam dieta notitia continebatur (…) cum iudicibus ceterisque bo-
nis hominibus de eodem comitatu4
Cremonensi nec non et Bergo-
mensis atque Parmense comitatus, (…). Ageverto de Vualdenin­
go19.
“Nel placito tenuto da re Berengario alla presenza dei suoi fede­
li, in seguito alla produzione di tre diplomi e di una inquisizio­
ne, ([18]
842 marzo 22), viene giudicata in favore di Landò,
vescovo di Cremona, e di Adelberto, suo vassallo, ed avvocato,
la lite che essi avevano con Leone, scabino, del contado di
Cremona ed avvocato della corte di Sospiro, per
i
luoghi di
Cuculio10,
Tecledo, Brisivula, porto Vulpariolo con il transito dei
militi e con la molitura dei mulini fino alla foce delI’Adda.22”
856 luglio, S. Alessandro. Carta di precaria.
Manifesta
est causa mi hi Teu
demari,
presb. hab. territorio
Bergomensis4
Per il regesto di questo atto v. sotto MORNICO AL SERIO.
858 marzo 11, Mantova. Diploma.
quod Rutcherus quondam fidelis vassus et ministerialis noster de
hac luce discendens, quondam curtem sue proprietatis nomine Ru-
berino23
in comitatu4
scilicet Bergamense prope plebem que dici-
tur Forum Novum24
Per il regesto di questo atto v. sotto FORNOVO S. GIOVANNI.
870 marzo, Milano. Testamento.
et reliquis casi et rebus tam in fìnibus Bergomatis <et> mediola-
nensis, que sunt foris de fine Anticiasca25
Testamento di Garibaldo, vescovo di Bergamo, f.b.m. Isonis.
Garibaldo, dispone infine, tra l’altro, che tutti
i
beni, (casis et
li

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Ti
1
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I:
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;[26]
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1

È.
[31]
21 Da Falconi 7, p. 20.
22 Da plac. 119, p. 441.
23 ip. Ioc. non id. in Fornovo S. Giovanni, v. sotto questa voce.
24 Vedi sotto FORNOVO S. GIOVANNI.
25 Si riferisce al territorio di Inzago (MI), vedi anche Natale 120.
f:
t
;
ri
i
)
219
i
BERGAMO CATEGORIE VARIE
i
rebus), oltre a quelli menzionati, che possiede nella bergamasca
e nel milanese, esterni al territorio di Inzago, e tutti quelli posti
in finibus Aucensis26
che a lui pervennero da Anteimo, f.b.m.
Agemundi, siano destinati in proprietà del senodochio, da lui
fondato, nella sua corte, nella villa di Inzago, insieme con la
basilica dedicata a S. Apollinare.
PCIII]
875 febbraio 26, Francoforte. Diploma.
Concessimus itaque ei illam curtem in proprium que vocatur Mur-
cula21,
consistentem in comitatu4
Pergama et Lemin2%
curtem in
eodem comitatu
Per il regesto di questo atto v. sotto ALMENNO S. SALVATORE.
882 febbraio 15, Ravenna. Diploma.
decernimus statuentes, ut in sancta Bergomatensi ecclesia29 nullus
comes (…) tam in plebibus quamque in monasteriis titulis aliisque
ecclesiis vel domibus seu urbanis vel rusticis possessionibus (…)
massarios et colonos, liberos, aldiones, vel servos quosque residen-
tes (…). Hec etiam in omnibus liberis et erimannis prefate sancte
Bergomatensi ecclesie29 Jiliis et in eiusdem diocesi29
(…), ante-
quam
auctor cortole de legali et iudiciaria deffinitione eas
vendicet
Carlo III
il
Grosso, imperatore, informato dell’ingerenza di
autorità civili sul patrimonio ecclesiastico, proibisce di tenere
placiti nelle pievi, nei monasteri, nelle chiese, nelle domibus seu
urbanis vel rusticis possessionibus appartenenti alla chiesa ber­
gamasca, di esigere tributi e prestazioni dai coloni, dai massari,
!!
![XV]:
:
i1
26 II territorio di Cortemaggiore (PC).
27 Vedi sotto Bergamo MURGULA.
28 Vedi sotto ALMENNO S. SALVATORE.
29 Per quanto riguarda la diocesi e l’episcopato di Bergamo, si veda M. Lupo, Codex, I,
299 ss. e A. Mazzi, Corografia, p. 215 ss. Il Mazzi affronta il problema dei confini della
diocesi che in quei secoli (VIII-X) era territorialmente più vasta di quella attuale, esami­
nando il problema delle pievi e della loro giurisduzione, in particolare della pieve: urba­
na, di Almenno, di Calepio, di elusone di Ghisalba, di Mologno, di Nembro, di Telgate e
di Terno. Si veda anche E. Fornoni, Costituzione del municipio, pp. 29 ss., 34, che esami­
na lo stesso problema ed avanza delle ipotesi sulforigine delle parrocchie e delle pievi nel
territorio bergamasco.
Indispensabili sono al riguardo anche gli studi di L. Chiodi, Chiese di Bergamo sottoposte
a censo circa il 1260, dove sono pubblicati i nomi di tutte le chiese che allora erano
soggette a decime ed a censo e Chiodi-Bolis, NECeEB, 1360, che hanno pubblicato l’e­
lenco dettagliato di tutte le chiese bergamasche sottoposte alle decime dai Visconti e dai
papi. Si veda anche il grafico n. 1.
[
i
l
I

:220
BERGAMO CATEGORIE VARIE
:
dai liberi e dai servi che vi risiedono e di effettuare pignoramen­
ti arbitrari. L’imperatore stabilisce che
i
massari, i liberi, così
come tutti gli altri liberi della stessa chiesa, in caso di contro­
versia, siano condotti in giudizio dal loro patronus o avvocato
ed inoltre vieta l’occupazione presuntiva di terreni prima che le
liti, relative ad essi, siano state definite in giudizio.
[XIX]
883 luglio 30, Murgula/Bergamo. Diploma.
contulimus et subiecimus eidem episcopio29
iure proprietario ha-
bendum monasteriolum (…) infra regnum Italicum sepe dieta Per-
gamas ecclesia29
Per il regesto di questo atto v. sotto FARA G. D’ADDA.
886 luglio, Bergamo. Permuta.
duas pecias terre, una clausuriba et alia arva, iuris Saneti Alexan-
dri, quod pertinet de suo episcopio29
Per il regesto di questo atto v. sotto COLOGNO AL SERIO.
[XXII]
889 giugno 12, Forchheim. Diploma.
et in comitatu4 Pergamensi villam vocabulo Sextus31
Arnolfo, re, conferma ad Ermengarda, figlia
di
Engilberga,
quanto già donato dai suoi antecessori nel comitatus di Pavia, di
Piacenza, di Lodi e, in quello di Bergamo, la villam di Sesto31.
<[XII] (875?). Diploma.>
[XXIII] 892 maggio 1, Ravenna. Diploma.
cortem unam iuris nostri publici que dici tur Lemennis2%
in comita­
tu4 Be[rg]omensi
Per il regesto di questo atto v. sotto ALMENNO S. SALVATORE.
[XXIV] 894 febbraio 1, Castello/Bergamo. Diploma.
ecclesiam Sancii Vincentii martyris Christi, que construcia esse
cernitur infra moenia Bergomensis civitatis, in qua etiam primitiva
illius episcopii sedes29 est
Arnolfo, re, concede alla chiesa di S. Vincenzo, costruita entro
le mura della città di Bergamo, nella quale vi
è anche la sede
primitiva del suo episcopato, tutti
i
beni sottratti a Goffredo32,
cl., fatto prigioniero durante l’assedio al castello di Bergamo.
.
[45]
<n Colonies30
30 Vedi sotto COLOGNO AL SERIO.
31 Sesto Cremonese, capoluogo comunale di Sesto ed Uniti (CR).
32 Goffredo, cl. di Verona, è lo stesso che si nomina nell’altro diploma di re Arnolfo, il
[XXVI]
895 gennaio 1, cfr. anche J. Jarnut, Bergamo, p. 40.
BERGAMO CATEGORIE VARIE
(894) aprile, Petrognano. Diploma.
confìrmaremus, imam videlicet quae vocatur Murgola in comi-
tatù* Bergomensi
Per il regesto di questo atto v. sotto Bergamo MURGULA.
<[XXVII] 899 ?.
Diploma.>
911 novembre21,Bergamo. Donazione,CDL444,cap.442.
Mi hi coque reges et imperatores per precepta aliquod casas et
res et familias in fìnibus comitatus4
Bergomensis donaverunt
(…) mihi confirmavit et concessit ipsas casas et res velfamilias
proprietario iure abendum
Berengario, re, fa donazione al vescovo di Bergamo, Adal­
berto, di pertinenze della curtis Murgula e del mercato detto
di S. Alessandro.
secolo IX. ANDREA da BERGAMO. Cronaca33, 14.
eligit strenuis et nobilissimis viris, Hotone34
de fìnibus Bergo­
mensis
Anno 870. Dalla Calabria viene richiesto l’aiuto dell’impera-
tore Ludovico II, contro le incursioni dei Saraceni. Fra gli
inviati da Ludovico a tal proposito, vi è Ottone34
de fìnibus
Bergomensis.
[XXV]
:
I
i
1
:
1
: ;
[52]
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!
1
}
33 Vedi in proposito il commento del BELOTTI, Storia, I, pp. 219, 228, nonché G. Cre-
maschi, Mosè, p. 15 e A. Boscolo, Le

fonti, p. 27.
34 Ottone, generale condottiero di Ludovico II, v. J. Jarnut, Bergamo, p. 88.
ì
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